Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale numero 25 del 31 gennaio 2018, dal 15 febbraio 2018 la legge in materia di sperimentazione clinica di medicinali, disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie, che prende il nome dal Ministro Lorenzin, diventa operativa.

Il Ddl Lorenzin approvato definitivamente il 22 dicembre scorso prende il nome di Legge 3/2018 dal titolo “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”. Per il settore dentale la norma continente la riforma dell’Ordine dei medici, con più autonomia per l’Albo degli Odontoiatri, e l’istituzione degli Ordini delle professioni sanitarie con l’Albo degli Igienisti dentali, ma per vedere attuate queste norme serviranno l’approvazione dei decreti attuativi

Dal 15 febbraio entrano invece in vigore le nuove pene per il reato inerente l’art.348 del codice penale in tema di esercizio abusivo di una professione e di un’arte sanitaria.

Se prima coloro che venivano condannati per esercizio abusivo della professione rischiavano al massimo sei mesi di reclusione (riducibile in caso di attenuanti e riti premiali sino a poco più di due mesi) o, in alternativa, ad una modestissima multa (da euro 103,00 a euro 516,00), ora la pena minima è di 6 mesi di reclusione elevabile sino a 3 anni, in aggiunta a salatissime multe sino a euro 50.000.

Ancora più pesante la pena per i prestanome. Gli iscritti all’Albo che favoriscono l’esercizio abusivo della professione, oltre alla sanzione ordinistica dell’interdizione dall’attività da 1 a 3 anni e la pubblicazione della sentenza, potrà subire la reclusione da 1 a 5 anni con multe da euro 15.000 sino ad euro 75.000.

Ma la vera novità che rende veramente pesanti le pene per chi verrà condannato per esercizio abusivo di una professione è la confisca “delle cose che servirono o furono destinate a commettere il reato”.

Una confisca che non sarà a discrezione del giudice ma che si applicherà “automaticamente” per ogni condanna.

Quindi se il finto dentista che mette impianti o cura denti senza avere i titoli necessari (ma anche l’ASO che fa una detartrasi) verrà condannato o patteggerà, oltre alle pene pecuniarie previste si vedrà confiscato IL riunito e le attrezzature utilizzate o tutto lo studio, e questo avverrà anche se il finto dentista opera all’interno di uno studio organizzato in società o in quello di un singolo professionista.

Grazie alla definizione del profilo dell’ASO, oggi tutte le figure che compongono il Team odontoiatrico -igienista dentale, odontotecnico, Aso – hanno un profilo che chiaramente indica cosa possono fare e cosa non possono fare sul paziente. Quindi per il giudice sarà estremamente facile stabilire chi ha fatto cosa non poteva fare.

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